lunedì 2 agosto 2010

l'auto col botto!!!

l'ultimo dato sulle immatricolazioni di auto (relativo al mese di luglio) segnala un allarmante -26%!
Un'altro mito del benessere per tutti, forse il più caro per noi italioti, l'automobile, sta crollando. La Fiat, dopo decenni di faraonici aiuti pubblici e dopo aver imposto regole ottocentesche ai lavoratori di Pomigliano, si appresta a trasferire in Serbia, dove un operaio guadagna circa 200 euro al mese, una consistente parte della futura produzione. Anche qui voglio tornare nostalgicamente indietro agli anni della mia gioventù (gli 80). il compimento della maggiore età rappresentava un traguardo per quelli della mia generazione soprattutto perchè si poteva conseguire la patente di guida ed entrare in possesso dell'oggetto più elevato dei desideri...l'automobile. Avere la macchina significava poter uscire senza troppe limitazioni la sera, andare al mare appena il tempo lo permetteva e soprattutto, nei casi di estrema fortuna, disporre di un'improvvisata alcova. Una fiat 127 (di solito rossa ferrari), una A112 junior o una renault 5 erano più che sufficienti per realizzare i nostri sogni on the road. Il mercato dell'auto tirava alla grande e noi ci lanciavamo spensierati nel traffico cittadino. Anche questo non c'è più. Il capitalismo globale dopo averci riempito di balle sulla necessità di consumi sempre crescenti di cose non necessarie adesso ha bruscamente virato sulla necessità di essere sobri. Ma insomma stò capitalismo facesse una buona volta pace con se stesso!!!
Saluti estivi a tutti.

sabato 29 maggio 2010

le tasche degli italiani

Un pò di chiarezza... l'ultima manovra economica del governo in realtà non è completamente frutto del governo, almeno per ciò che riguarda il suo ammontare complessivo. Come viene ripetuto in continuazione dai media, i titoli del debito pubblico di alcuni paesi dell'area dell'euro sono sotto l'attacco degli speculatori. Per evitare che uno di detti paesi dovesse dichiarare fallimento alimentando ulteiori bolle speculative è stato istituito un fondo di salvataggio da attivare nei casi peggiori. La cosa di per sè è positiva in quanto tutti i paesi dell'area dell'euro hanno contribuito per questo primo intervento di solidarietà transnazionale. Il problema è che alla sua costituzione ha contribuito il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Storicamente il FMI, quando sborsa o comunque mette a disposizione dei fondi richiede ai beneficiari misure di finanza pubblica così restrittive da atterrare intere economie per decenni! Anche stavolta quindi un organismo, mai liberamente eletto da nessuno, ha imposto a tutti i governi dell'europa (financo alla Germania!) di ridurre i disavanzi. Qui finisce il ruolo del FMI e inizia quello del nostro giverno. Con grande enfasi Mister B. ha detto che in un momento di crisi (ma allora la crisi c'era) "SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA". Ha inoltre aggiunto con altrettanto ardore "NON METTERO' LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI". Analizziamo, alla luce dei provvedimenti annunciati, entrambe le affermazioni. Sul primo punto sembra bizzarro parlare di equità quando chi guadagna milioni di euro o è un evasore fiscale non pagherà per questa manovra neanche un centesimo in più. Il maggior sacrificio toccherà a quei grassi e perfidi fannulloni del settore pubblico a cui viene congelato lo stipendio per 4 anni!. Prendiamo per esempio il caso di un dipendente pubblico che percepisce 1.200 euro mensili (che pacchia!). Dopo 4 anni, in assenza di alcun incremento e ipotizzando una modesta inflazione annua al 2% (sperando che si mantenga così bassa!), si ritroverà con uno stipendio reale di appena 1.100 euro. Per quanto riguarda il secondo punto, quello del non toccare le tasche, nella manovra si prevede di tagliare le regioni per 10 miliardi in due anni. Considerando che diverse regioni hanno un bilancio già al collasso, questo significa che ci dovremo aspettare in molti casi corposi incrementi dell'Irpef addizionale regionale. Tale effetto aggraverà ulteriormente la situazione di quel fannullone di cui parlavo sopra. Caro Mister B. non mi sembra che i provvedimenti siano coerenti con le tue dichiarazioni. Una domandina: ma in un periodo di crisi una tassazione sui beni di lusso e un pò di recupero dell'evasione no?
ciao a tutti

giovedì 1 aprile 2010

Buon niente a tutti

Dopo Natale un'altra Santa ricorrenza...la Pasqua. Pasqua, realizzazione perfetta del disegno divino di salvezza dell'umanità. Io, come ebbi a dire per il Natale, detesto queste giornate. Cosa rimane del messaggio originale? Niente....solo pagano sacrificio di ovini destinati alla nostra indigestione e chiacchiere sguaiate in famiglione allargate e dimentiche di ogni trascendenza. Daltro canto cosa rimane oggi della trascendenza. La scienza ci dice che siamo polvere e torneremo polvere, l'intellighenzia ci spiega che non c'è più posto per Dio, chi ancora parla di Dio scopriamo trattarsi di una congregazione di pedofili...Corriamo a destra e sinistra per soddisfare i nostri bisogni corporali e, nella migliore delle ipotesi, comunque arriverà il decadimento e la fine di tutto. La nostra moderna e finalmente libera consapevolezza ci dice che non c'è altro. E allora..... Buon niente a tutti.

giovedì 11 marzo 2010

danni collaterali

Carla era veramente una bella ragazza piena di vita quando 16 anni orsono, innamoratissima, decise di sposare Franco. Franco era bello, simpatico e l'officina di meccanico ereditata dal padre andava a gonfie vele. Lei era felice e la sua felicità crebbe ulteriormente quando nel giro di quattro anni nacquero due meravigliose bambine Flavia e Debora. Poi Franco, giorno dopo giorno diventava sempre più assente. Gli amici, il calcetto e poi chissà cos'altro..............Fino a quando disse che ormai si sentiva costretto in quella vita che non riconosceva più come sua. Carla non si sarebbe dovuta preoccupare di nulla. Lui aveva un buon avvocato che avrebbe sistemato le pratiche e i soldi per le piccole non sarebbero mai mancati. I soldi non erano mai stati un problema................. Oggi Carla è stanca. Un'ora di mezzi pubblici all'alba per andare a fare le pulizie in un ufficio e poi a casa a sistemare il resto. La figlia Flavia, oggi quattordicenne, che le dice:"Mamma devo dare 20 euro a scuola per la gita!!". Con un filo di voce Carla le risponde :"quando li devi portare?".. "domani te l'ho gia detto" la secca risposta di Flavia. Carla allora guarda la figlia e pensa quanto stia diventendo bella, proprio come lei alla sua età. Quei primi jeans attillati, sono stati una gran fatica per Carla, ma ne è valsa la pena. E poi c'è la gita. Inutile parlare con la prof. Sarebbe umiliante per sua figlia e poi la prof. si preoccupa del loro sviluppo culturale. E poi non capirebbe, lei col marito dirigente e un bel posto fisso. E così Carla si infila il cappotto e esce per andare al postamat. Davanti al POS rigira tra le dita la tessera del bancomat e pensa:"ci saranno 20 euro?"..........................
Danni collaterali derivanti dalla fine di un amore, dalla stronzaggine di noi uomini e..................dall'evasione fiscale

p.s.
il marito Franco non paga gli alimenti dichiarando al fisco un reddito ridicolo

domenica 21 febbraio 2010

qualcosa sui bambini down

Dopo tanto tempo sento il bisogno di postare (aiuto sto usando questo termine orrido!!) perchè navigando a perditempo nella rete sono rimasto colpito da una notizia di per sè non troppo importante, ma che mi ha fatto l'effetto di una cazzotto nello stomaco. Il famosissimo socialnetwork facebook ospita un gruppo che invita ad eliminare i bambini affetti da sindrome di down. Ora io non sono un buonista (anzi!) e credo che l'ideatore del gruppo non sia nientre altro che un ragazzino pisciasotto che si diverte a fare il trasgressivo scandalizzatore per attirare l'attenzione e rinforzare il suo io frustrato da evidenti insuccessi nelle relazioni con l'altro sesso. Ci siamo passati in tanti, ma al pisciasotto consiglio altri metodi per superare la cosa quali lo sport, la musica o la lettura. Il contenuto del gruppo però mi ferisce avendo io conosciuto persone affette da quella malattia che nello sproloquio in rete vengono definite "inutili parassiti". Posso assicurare che sono persone che, oltre a poter essere inserite nel mondo del lavoro, sono in grado di offrire la cosa più importante dell'uomo: amore!!. Quale dovrebbe quindi essere il metro di giudizio per definire l'inutilità di una vita umana? il pisciasotto che ha scritto quelle scempiaggini magari non ha una occupazione e forse non riesce a mantenere relazioni stabili. Dunque potrebbe essere un inutile parassita più di una persona che ha avuto l'unica sfortuna di nascere con un cromosoma in più. Allora lo eliminiamo? allora eliminiamo anche i paraplegici? i criminali? forse anche il mio lavoro dopotutto non è indispensabile e magari non sono neanche un buon padre e un buon marito. Devo quindi essere eliminato? Non rimarremmo forse in pochi estendendo il giudizio di inutilità? Caro pisciasotto sappi che è meglio non lasciarsi a queste elucubrazioni ed è meglio pensare a come vivere al meglio la propria vita. Un ultimo consiglio, se veramente vuoi fare il cattivo trasgressore beffati del potere, ci vuole molto più coraggio e forse farai più breccia nell'altro sesso.

un saluto

domenica 20 dicembre 2009

ABBASSO IL NATALE!

Carissimi, si avvicinano le feste natalizia e io, che nei prossimi giorni sarò preso dalla ritualità di questo periodo, voglio congedarmi non con i soliti melliflui auguri, ma esprimendo la mia distanza dallo "spirito" normalmente invocato dai più in questa fase dell'anno. Lungi dal destare in me pensieri positivi, il Natale da anni mi suscita un profondo senso di malinconia. In tali occasioni infatti si evidenzia in maniera ancora più dolorosa la stridente distanza tra chi può godere e chi vive un'esistenza sofferente. Mentre in alcune case si consumeranno montagne di cibo superfluo lubrificate da vini più o meno ricercati, qualche clochard morirà assiderato e qualcun altro giacerà in un letto d'ospedale addobbato di tubi e dimenticato dal prossimo. E quanti bambini non riceveranno la visita di Babbo Natale e si chiederanno il motivo! A proposito di dimenticanze. Pochi di noi si ricorderanno esattamente cosa si festeggia a Natale. Festeggeremo la tavola, i regali incartati, le lucine colorate e un grasso signore vestito di rosso. E tutti ipocritamente a farci gli auguri. Fosse per me abolirei la festa del Natale. Solo i pochi rimasti a credere nel Divino dovrebbero in tutta discrezione recarsi nelle loro chiese per ricordare l'avvento di Gesù. Silenzio per gli altri! L'acquisto dei regali e lo spreco di cibo possono essere santificati in qualunque altro momento dell'anno.
Pace a tutti.

mercoledì 9 dicembre 2009

senza parole

Da un certo tempo i miei post si sono sempre più diradati. E che non trovo molti spunti su cui sproloquiare in questi giorni. Mi sembra che sopra e sotto il cielo sia grande la confusione. Nel mondo, precisamente a Copenaghen, in questi giorni i grandi (ma saranno grandi davvero?) della terra discutono e discutono se faccia o meno troppo caldo e se sia economicamente sostenibile fare qualcosa per raffreddare questo pazzo pianeta. In Italia un signore accusa il presidente del consiglio di essere colluso o qualcosa del genere con la mafia. Chi grida al complotto e chi dall'altra pretende immediate dimissioni. Intanto, nonstante l'avvio ufficiale del periodo natalizio, il paese affonda, un pò come quasi tutto il mondo, nella più drammatica crisi economica dal dopoguerra. A proposito del Natale, mentre in teoria si ricorda la nascita di un bimbo speciale, come al solito ci affanneremo a preparare una sontuosa abbuffata (almeno chi di noi avrà il privilegio di avere ancora una tredicesima degna di tal nome) da consumarsi in compagnia di uno spesso mal sopportato parentato. Tra grasse risate ci riempiremo lo stomaco di cibo superfluo e alla fine i nostri bimbi scarteranno qualche regalo. E come tutti gli anni della fine del natale rimarranno cumuli di spazzatura davanti ai cassonetti. Maleodoranti monoliti eretti in onore delle divininità del consumo. E intanto le uniche certezze ce le dovrebbe dare la scienza ufficiale. Una delle sue poche certezze e che siamo nati per frutto del caso, vivremo per mangiare, bere e in alcuni casi riprodurci e poi, destinati al declino psico-fisico moriremo per ritornare a essere polvere.
buon divertimento!