Tale detto partenopeo (mi scuso se forse non è scritto correttamente) mal si attanaglia alle politiche famigliari portate avanti negli ultimi decenni da tutti i governi dalle diverse sfumature cromatiche. Tale disinteresse della politica al problema del sostegno alla natalità ha raggiunto risultati lusinghieri nel nostro paese. In Italia ogni donna dà alla luce (speriamo prodotta con fonti rinnovabili) in media 1,34 figli (povero o,34 di figlio!). Lievemente peggio (o meglio?) di noi riesce a fare solo il Portogallo (1,3 - fonte Eurostat 2007). Che potrebbe succedere nel tempo se non si fanno abbastanza figli? molto semplice.... aumenta l'incidenza sul prodotto totale di un paese delle spese previdenziali e sanitarie fino ad un punto in cui non sono più sostenibili. Altri paesi europei già da molti anni sono corsi ai ripari. Un esempio in questo è rappresentato dalla Francia. In quel paese vige un sistema fiscale chiamato "quoziente famigliare". Che significa? Significa, semplificando all'osso, che se io guadagno un lordo di 50.000 euro, ma con quei soldi ci campiamo in 5, allora non pagherò l'aliquota di tasse per 50.000 euro (mettiamo, solo per semplicità 40%), ma il mio imponibile verrà diviso per 5 e pagherò l'aliquota spettante ad un reddito di 10.000 (poniamo, per fantasia il 10%). Nell'esempio che abbiamo fatto invece di pagare 20.000 euro di tasse, ne pagherei solo 5.000. Mi rimarrebbero 15.000 euro in più per mandare avanti la famiglia. Eminenti economisti hanno stimato che il sistema francese applicato pari pari in Italia costerebbe circa 10 miliardi di euro. Troppi direte voi, veramente troppi per le nostre finanze dissestate! D'accordo sono troppi, ma riducendo, almeno all'inizio, l'estensione dei benefici alle categorie di reddito più disagiate e con alcuni correttivi l'onere potrebbe essere ridotto a 5/6 miliardi. Direte: "non ci sono i soldi...non hai capito?!". Ok ma allora per quale motivo il governo Prodi (centrosinistra) ha trovato 5 miliardi per finanziare la riduzione del cuneo fiscale (solo per i datori di lavoro) e il governo Berlusconi ha racimolato circa 3 miliardi per abolire l'ici sulla prima casa e detassare gli straordinari? La risposta è...che non lo so. Mica ho tutte le risposte. Mica sono Beppe Grillo.
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