Buon giorno, vorrei innanzitutto ringraziare un utente che ha lasciato un commento sul mio primo articolo. Nel suo post, di cui condivido il contenuto, ci invita a non chiuderci e direi crogiolarci nel nostro forse illusorio obiettivo "felicità" e a considerare il disagio sociale che ci circonda. Sono pienamente d'accordo con te caro amico! Ma non di meno penso che l'uomo sia anche relazione e vedo la società come un caleidoscopio. L'immagine complessiva non è che il risultato di tanti pezzetti diversi tra loro. L'insoddisfazione di questi giorni è la somma delle nostre insoddisfazioni individuali e penso che in questo disegno la delusione della nostra generazione giochi un ruolo importante. Prendete la metro nella mia Roma o camminate tra la gente nei luoghi affollati. Le persone sembrano diventare sempre più nervose e incattivite anche a prescindere dalla loro condizione socio-economica. Quello che forse si è perso oggi è la speranza. Noi l'avevamo. Illusoria, plastificata e in parte egocentrica, ma l'avevamo e poi il mondo si è sollazzato nel togliercela. E poi non credo che fossimo così egoisti. Semplicemente pensavamo che stare insieme, magari cantando, avrebbe risolto magicamente i problemi del mondo. Chi ha, come me superato da poco gli anta, ricorderà "feed the world". Milioni di ragazzi in tutto il mondo che seguirono in diretta il più lungo concerto della storia contro la carestia in Africa. Che splendidi sciocchi romantici eravamo!!
Ora Michael Jackson è morto. Non è cosa da poco. L'eterno peter pan forse è stato uno dei più adeguati cantori di quel sentire comune. Citazioni a parte resta il fatto che, secondo me, oggi viviamo una spaccatura generazionale con conseguenze sociali più pesanti che nel passato. Ci sono gli anziani, testimoni eroici di una ricostruzione nazionale, che in molti casi arrancano con pensioni da fame. Poi vengono i "maturi". Quelli che, tanto per citare il mio precedente articolo, si sono presi a mazzate in gioventù tanto per cambiare l'universo e che oggi "istituzionalizzati" dispensano suggerimenti etici e sociali alle altre generazioni succhiando la quota più alta del reddito nazionale. In Basso ci sono i giovani. Povere vittime della modernità. Li destinano a condizioni di perenne semischiavitù cercando di addolcirli con il megatelefonino di ultima generazione inclusivo della fantastica offerta di 10000 sms gratuiti (che figata...come se gli sms costassero realmente qualcosa alle compagnie telefoniche - alle fiamme fiammetta!!). E noi figli degli anni 80' (e forse delle stelle)? Siamo in mezzo, sospesi....attendiamo il prossimo treno, ma forse la linea ferroviaria è stata soppressa.
Un abbraccio e se avete voglia mandatemi qualche breve aneddoto sui vostri anni 80'.
Ora Michael Jackson è morto. Non è cosa da poco. L'eterno peter pan forse è stato uno dei più adeguati cantori di quel sentire comune. Citazioni a parte resta il fatto che, secondo me, oggi viviamo una spaccatura generazionale con conseguenze sociali più pesanti che nel passato. Ci sono gli anziani, testimoni eroici di una ricostruzione nazionale, che in molti casi arrancano con pensioni da fame. Poi vengono i "maturi". Quelli che, tanto per citare il mio precedente articolo, si sono presi a mazzate in gioventù tanto per cambiare l'universo e che oggi "istituzionalizzati" dispensano suggerimenti etici e sociali alle altre generazioni succhiando la quota più alta del reddito nazionale. In Basso ci sono i giovani. Povere vittime della modernità. Li destinano a condizioni di perenne semischiavitù cercando di addolcirli con il megatelefonino di ultima generazione inclusivo della fantastica offerta di 10000 sms gratuiti (che figata...come se gli sms costassero realmente qualcosa alle compagnie telefoniche - alle fiamme fiammetta!!). E noi figli degli anni 80' (e forse delle stelle)? Siamo in mezzo, sospesi....attendiamo il prossimo treno, ma forse la linea ferroviaria è stata soppressa.
Un abbraccio e se avete voglia mandatemi qualche breve aneddoto sui vostri anni 80'.
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